Architettura in Piazza dei Miracoli: stili a confronto

Piazza dei Miracoli a Pisa è uno degli insiemi monumentali più straordinari al mondo, un luogo in cui l’architettura non è solo un contenitore, ma la narrazione stessa di una storia di potenza, fede e genio artistico. La coesistenza armoniosa di stili differenti, con il Romanico Pisano a farla da padrone e significative influenze gotiche, crea un unicum di rara bellezza e complessità.

Il Romanico Pisano: unicità e dettagli

Il nucleo stilistico della Piazza è definito dal Romanico Pisano, un’espressione artistica sviluppatasi tra l’XI e il XIII secolo che rifletteva la ricchezza e la potenza marinara della Repubblica di Pisa. Questa architettura è caratterizzata da elementi distintivi che la rendono immediatamente riconoscibile:

  • Marmo Bicolore: L’alternanza di fasce di marmo bianco e scuro (spesso verde di Prato) conferisce leggerezza e un ritmo grafico elegante, come si nota nel Duomo (Cattedrale di Santa Maria Assunta) e nel Battistero.
  • Loggiati a Ordini Sovrapposti: Le colonne e gli archi, disposti in file successive e rastremate verso l’alto, creano un senso di ariosità e slancio verticale, evidente soprattutto nella celebre Torre Pendente e sulla facciata del Duomo.
  • Influenze Musulmane e Orientali: I contatti commerciali con l’Oriente e l’Africa settentrionale portarono all’adozione di elementi esotici, come i losanghe (motivi a rombo) e le incrostazioni marmoree policrome, arricchendo i paramenti murari. Le cupole a bulbo e gli archi a sesto acuto, sebbene anche elementi gotici, trovano qui una peculiare interpretazione.

Il Battistero di San Giovanni, in particolare, illustra una transizione, con la sua impostazione romanica originaria che cede il passo a decorazioni e una cupola più marcatamente influenzate dalle successive correnti artistiche.

Influenze gotiche: tracce e contaminazioni

Nonostante il predominio del Romanico Pisano, il Gotico Pisano lascia tracce profonde, soprattutto a causa dei lunghi tempi di costruzione dei complessi monumentali e delle successive modifiche.

  • Battistero: La parte superiore del Battistero, in particolare la galleria di nicchie e pinnacoli esterni aggiunta nel XIII secolo, mostra una chiara evoluzione verso il Gotico. La decorazione scultorea, affidata in parte a artisti come Nicola Pisano e suo figlio Giovanni Pisano, esprime un linguaggio figurativo più dinamico e plastico, tipico del Gotico.
  • Camposanto Monumentale: Questo chiostro, iniziato nel 1277 dall’architetto Giovanni di Simone, rappresenta l’esempio più puro di architettura gotica della Piazza. La sua struttura elegante, caratterizzata da archeggiature cieche a sesto acuto che si aprono su un ampio spazio centrale, e le bifore traforate sui lati esterni, ne fanno un capolavoro del Gotico italiano. La sua funzione di cimitero monumentale e le successive decorazioni ad affresco (purtroppo in parte danneggiate) ne rafforzano l’identità artistica.

La Piazza dei Miracoli non è solo un catalogo di edifici, ma un palinsesto architettonico dove la solidità romana si fonde con l’eleganza gotica, il tutto rivestito dalla specificità inimitabile del Romanico Pisano, rendendola un simbolo eterno dell’arte medievale.