La Piazza dei Miracoli di Pisa, Patrimonio Mondiale dell’UNESCO, è celebre in tutto il mondo per la sua iconica Torre Pendente. Tuttavia, oltre alle sue meraviglie architettoniche più note, questo complesso monumentale nasconde una miriade di segreti e curiosità che la rendono ancora più affascinante. Sveliamo gli angoli meno battuti della storia e della tradizione pisana.
Leggende medievali: storie affascinanti
Le architetture della Piazza, maestose testimonianze del Romanico pisano, sono spesso avvolte da intriganti leggende medievali. Una delle più affascinanti riguarda, ovviamente, la Torre Pendente stessa.
Si narra che, una volta completata, un incredulo Galileo Galilei (o, in altre versioni, l’architetto del tempo) abbia esclamato, rivolgendosi al Crocifisso appeso all’interno del Duomo: “Eppur si muove!“, riferendosi alla sua pendenza, e per questo sia stato ammonito (anche se questa storia è spesso confusa con il famoso aneddoto sulla teoria copernicana).
Un’altra popolare leggenda riguarda le cosiddette “unghie del diavolo” sulla parete del Camposanto Monumentale. Si dice che i piccoli fori presenti su una delle mura siano stati lasciati dal Diavolo stesso mentre cercava di arrampicarsi e bloccare la costruzione del sacro luogo. Secondo la tradizione popolare, contare questi fori è impossibile: ogni tentativo darà sempre un numero diverso.
Infine, una tradizione meno macabra ma più romantica è legata al Battistero. Sulle pareti esterne, in prossimità della porta d’ingresso, sono incise piccole sculture di un drago e di un guerriero. La leggenda vuole che se due innamorati toccano contemporaneamente le figure, il loro amore sarà eterno.
Aneddoti storici: curiosità da scoprire
Oltre alle leggende, la piazza è ricca di aneddoti e curiosità che rivelano la grandezza e l’ingegno dell’antica Repubblica Marinara di Pisa.
La Pila di San Ranieri All’interno del Duomo di Pisa si trova un’antica vasca in marmo, nota come Pila di San Ranieri. Questo manufatto, risalente all’epoca romana o paleocristiana, era originariamente destinato al Battistero. L’aneddoto più interessante è che si crede sia la vasca in cui fu battezzato lo stesso San Ranieri, patrono della città. È un pezzo di storia che spesso sfugge all’attenzione dei visitatori.
L’Acustica del Battistero Pochi sanno che l’architettura del Battistero, con la sua cupola e le sue volte, fu progettata per creare un’acustica eccezionale. Ogni mezz’ora circa, i custodi o le guide offrono una dimostrazione, emettendo un suono che echeggia in maniera armonica e quasi ultraterrena. Questa peculiarità non era solo un vanto artistico, ma serviva a esaltare i canti liturgici durante le cerimonie.
La Lampada di Galileo All’interno del Duomo, appesa alla volta della navata, è possibile ammirare il celebre lampadario in bronzo conosciuto come “Lampada di Galileo”. La curiosità più nota è che la tradizione vuole che il giovane Galileo Galilei, osservando le oscillazioni del lampadario (allora un altro, più antico, ora conservato nel Camposanto), abbia formulato la sua teoria sull’isocronismo del pendolo.
La Piazza dei Miracoli è, quindi, molto più di una collezione di monumenti. È un libro di storia a cielo aperto, pieno di segreti da svelare e storie da ascoltare che arricchiscono l’esperienza di ogni visitatore.

