La Piazza dei Miracoli, Patrimonio Mondiale UNESCO, è molto più di un’eccezionale concentrazione di architetture medievali come il Duomo, il Battistero, il Camposanto Monumentale e la celebre Torre Pendente. È un vero e proprio museo a cielo aperto dove l’arte, in tutte le sue forme, racconta la potenza, la fede e il genio della Repubblica Marinara di Pisa tra l’XI e il XIV secolo.
Il complesso monumentale, definito “miracolo” dal poeta Gabriele D’Annunzio per la sua straordinaria bellezza, esibisce uno stile inconfondibile, il Romanico Pisano, arricchito da influssi orientali e un sapiente uso di marmi bicolori che creano contrasti cromatici vibranti. Ogni elemento, dal singolo capitello al grandioso affresco, contribuisce a un’esperienza artistica totalizzante.
Sculture iconiche: capolavori da ammirare
La scultura in Piazza dei Miracoli tocca l’apice con artisti che hanno segnato la storia dell’arte italiana. La figura di Nicola Pisano, e in seguito quella del figlio Giovanni Pisano, è centrale.
All’interno del Duomo, il Pergamo di Giovanni Pisano (inizi del XIV secolo) è considerato un capolavoro del Gotico italiano. Questa struttura esagonale, con le sue scene drammatiche e figure animate, è un’opera di un’intensità espressiva unica.
Il Battistero, l’edificio più grande del suo genere in Italia, custodisce al suo interno il Pulpito di Nicola Pisano, una delle prime opere che preannuncia il Rinascimento, grazie al classicismo delle sue figure e all’impiego di sarcofagi romani come spunto di ispirazione.
Molte delle statue che un tempo adornavano l’esterno del Battistero e del Duomo, realizzate proprio da Nicola e Giovanni Pisano, sono oggi conservate nel Museo dell’Opera del Duomo per garantirne la protezione, permettendo un incontro ravvicinato con questi maestri della scultura medievale. Da non dimenticare, inoltre, la Porta di Bonanno, l’unica porta bronzea medievale sopravvissuta all’incendio del 1595, con le sue raffinate storie di Cristo e della Vergine.
Gli Affreschi del Camposanto: un ciclo imperdibile
Il Camposanto Monumentale, eretto a partire dal 1277 su progetto di Giovanni di Simone, non è solo un luogo di sepoltura, ma una galleria d’arte straordinaria. Le pareti dei suoi corridoi erano originariamente ricoperte da un vasto ciclo di affreschi, spesso definito la “Cappella Sistina del Medioevo”.
Sebbene gravemente danneggiati durante la Seconda Guerra Mondiale, gli affreschi sono stati oggetto di un meticoloso restauro che ne sta permettendo il ricollocamento in parete. Tra le opere di maggiore impatto spicca il ciclo del XIV secolo attribuito a Buonamico Buffalmacco, con il celebre Trionfo della Morte, una potente allegoria che riflette la sensibilità medievale di fronte alla precarietà della vita, accanto al Giudizio Universale e all’Inferno.
Altri cicli degni di nota includono le Storie di San Ranieri e le Storie di Giobbe di Taddeo Gaddi, e le Storie dell’Antico Testamento di Benozzo Gozzoli. Le sinopie, ovvero i disegni preparatori di questi affreschi, sono esposte nel vicino Museo delle Sinopie, offrendo una prospettiva unica sul processo creativo degli artisti trecenteschi e quattrocenteschi.
Visitate la Piazza dei Miracoli per ammirare non solo i suoi monumenti iconici, ma per immergervi in un’arte che ha anticipato i tempi e plasmato l’identità artistica dell’Italia intera.

